L'ODIO DI CATONE PER I TIRANNI
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Triakonta - pagina 359
Ἔτυχε δὲ καὶ φίλος ὢν ὁ Σύλλας πατρικὸς αὐτοῖς, καί ποτε προσηγάγετο καὶ προσωμίλησεν, ὀλίγοις πάνυ νέμων τὴν τοιαύτην φιλοφροσύνην διὰ βάρος καὶ ὄγκον ἧς εἶχεν ἀρχῆς καὶ δυνάμεως. μέγα δὴ ποιούμενος ὁ Σαρπηδὼν τοῦτο πρὸς τιμὴν ἅμα καὶ ἀσφάλειαν, ἦγεν ἀσπασόμενον τὸν Κάτωνα συνεχῶς εἰς τὴν οἰκίαν τοῦ Σύλλα, μηδὲν τότε προσιδεῖν ἀσεβῶν χώρου διαφέρουσαν ὑπὸ πλήθους τῶν ἀγομένων καὶ στρεβλουμένων. ἦν μὲν οὖν ἔτος ἐκεῖνο τῷ Κάτωνι τεσσαρεσκαιδέκατον· ἰδὼν δὲ κεφαλὰς ἀνδρῶν ἐπιφανῶν λεγομένων ἐκκομιζομένας, καὶ κρύφα τοὺς παρόντας ἐπιστένοντας, ἠρώτησε τὸν παιδαγωγόν, ὅ τι δὴ τοῦτον τὸν ἄνθρωπον οὐδεὶς ἀποκτίννυσιν. εἰπόντος δ' ἐκείνου "φοβοῦνται γὰρ αὐτὸν ὦ παῖ μᾶλλον ἢ μισοῦσι, " "τί οὖν" εἶπεν "οὐκ ἐμοὶ ξίφος ἔδωκας, ἵν' αὐτὸν ἀνελὼν ἀπήλλαξα δουλείας τὴν πατρίδα; " τοῦτον τὸν λόγον ἀκούσας ὁ Σαρπηδών, ἅμα δὲ καὶ τὸ βλέμμα καὶ τὸ πρόσωπον αὐτοῦ πιμπλάμενον ὀργῆς καὶ μένους κατιδών, οὕτως ἔδεισεν, ὥστε τὸ λοιπὸν ἤδη προσέχειν ἀκριβῶς καὶ παραφυλάττειν, μή τι τολμήσῃ παραβολώτερον.
TRADUZIONE
Silla fu a loro per caso anche amico del padre e ogni tanto li abbracciava e conversava usando con pochi questa gentilezza a causa dell'orgoglio e del peso del potere che aveva. sarpedone facendo fortemente questo per l'onore a allo stesso tempo per sicurezza, guidava continuamente catone per salutarlo verso la casa di silla, la quale non si distingueva a vedersi per niente da un luogo di dannati a causa della moltitudine di coloro che venivano condotti e coloro che venivano torturati. dunque per catone quello era il quattordicesimo anno; vedendo le teste degli uomini che erano detti illustri portate via e che in segreto coloro che c'erano si lamentavano, interrogò il pedagogo sul perché nessuno uccise questo uomo. parlando quello " infatti lo temono o figlio piuttosto che odiarlo" " perché dunque" disse" non mi hai dato la spada per, uccidendolo, liberare la patria dalla schiavitù?" ascoltando questo discorso sarpedone riempiendo allo stesso tempo di ira il suo volto sia il suo atteggiamento e avendo visto la forza così temette che per il resto già lo ascoltava con esattezza e lo custodì affinché non osasse qualcosa di troppo temerario.