LICURGO DECIDE DI DARE UNA NUOVA
COSTITUZIONE AGLI SPARTANI
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Phronemata - pagina 230
INIZIO: οι δε Λακεδαιμονιαι τον Λυκουργον εποθουν
FINE: πολυ κρατιστη των αλλων εσται πολιτειων
TRADUZIONE
Gli spartani rimpiangevano Licurgo che era lontano e spesso lo mandavano a chiamare poiché pensavano che i loro re avevano fama e onore, ma non possedevano nessun altra cosa che li distinguesse dagli altri; invece in quello c'era una natura egemonica e forza di attirare gli uomini. Tuttavia la presenza dell'uomo era gradita anche ai re, ma speravano di servirsi meno, quando era presente, dei più che commettevano ingiustizia. Tornato dunque da loro che erano in quella situazione, subito si accingeva a mutare la situazione presente e a cambiare il governo, pensando che non vi sarebbero stati proprio né risultati né utilità delle singole leggi, come se ad un corpo malato e pieno di ogni genere di malattie avesse eliminato la terapia che c'era e la avesse cambiata con nuovi farmaci, comincerà una nuova vita. Con questa intenzione andò a Delfi, sacrificato e fatte le se domande al dio, tornò facendo conoscere quell'oracolo, secondo il quale Pizia si rivolse a lui come a un dio piuttosto che come a un uomo e diceva che il dio lo ringraziava e che gli concedeva la costituzione che sarebbe stata la migliore delle altre.