LO SCUDO E LA SPADA DI ROMA
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Greco nuova edizione
Inizia co n Annibou d'embalontos eis Italian ...
TRADUZIONE
Avendo Annibale invaso l’Italia, Marcello fu mandato in Sicilia per condurre l’esercito: dopo l’insuccesso a Canne e la morte in battaglia di moltissimi soldati romani, i sopravissuti, si erano rifugiati a Canne, mentre tutti temevano che Annibale avanzasse dritto alla volta di Roma. Innanzitutto Marcello per mezzo delle navi inviò alla città mille e cinquecento uomini, come difesa, poi mostratasi la volontà del senato, giunse a Cenosa, e trovati i soldati che si erano radunati là, uscì dalle mura per non distogliersi dal suo obiettivo. Alcuni dei più valorosi e preparati comandanti romani morirono in queste battaglie, ma Fabio Massimo, avendo una grandissima considerazione della lealtà e della perspicacia, si applicava con troppa precisione nell’uso della ragione per non comportarsi passivamente, che lo giudicarono inoperoso e privo di ardore; e ritenendo che avesse questo le qualità adatte per la difesa, ma non per l’attacco ricorsero a Marcello e adattando e temperando la sua operosità e audacia all’accortezza e alla previdenza di quello, talvolta eleggendo entrambi consoli, talora separatamente, mandavano uno in qualità di console l’altro di proconsole. Dunque Poseidone dice di nomirare Fabio “lo scudo”, Marcello “la spada”.