FOCIONE CONDANNATO A MORTE
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro Triakonta
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Testo greco di Triakonta
Ὡς οὖν διαλύσαντες τὴν ἐκκλησίαν ἦγον εἰς τὸ δεσμωτήριον τοὺς ἄνδρας, οἱ μὲν ἄλλοι, περιπλεκομένων τῶν φίλων αὐτοῖς καὶ οἰκείων, ὀδυρόμενοι καὶ καταθρηνοῦντες ἐβάδιζον, τὸ δὲ Φωκίωνος πρόσωπον οἷον ὅτε στρατηγῶν ἀπ' ἐκκλησίας προὐπέμπετο βλέποντες, ἐθαύμαζον τὴν ἀπάθειαν καὶ μεγαλοψυχίαν τοῦ ἀνδρός. οἱ δ' ἐχθροὶ κακῶς ἔλεγον παρατρέχοντες, εἷς δὲ καὶ προσέπτυσεν ἐξ ἐναντίας προσελθών. ὅτε καὶ τὸν Φωκίωνα λέγεται βλέψαντα πρὸς τοὺς ἄρχοντας εἰπεῖν· "οὐ παύσει τις ἀσχημονοῦντα τοῦτον; " ἐπεὶ δὲ Θούδιππος ἐν τῷ δεσμωτηρίῳ γενόμενος, καὶ τὸ κώνειον ὁρῶν τριβόμενον, ἠγανάκτει καὶ κατέκλαιε τὴν συμφοράν, ὡς οὐ προσηκόντως τῷ Φωκίωνι συναπολλύμενος, "εἶτ' οὐκ ἀγαπᾷς" εἶπεν "ὅτι μετὰ Φωκίωνος ἀποθνῄσκεις; " ἐρομένου δέ τινος τῶν φίλων εἴ τι πρὸς Φῶκον λέγει τὸν υἱόν, "πάνυ μὲν οὖν" ἔφη, "λέγω μὴ μνησικακεῖν Ἀθηναίοις. " τοῦ δὲ Νικοκλέους, ὃς ἦν αὐτῷ πιστότατος τῶν φίλων, παρακαλοῦντος ὅπως αὐτὸν ἐάσῃ τὸ φάρμακον πιεῖν πρότερον, "βαρὺ μὲν" εἶπεν "ὦ Νικόκλεις ἐμοὶ τὸ αἴτημα καὶ λυπηρόν, ἐπεὶ δ' οὐδ' ἄλλ' οὐδέ6 ποτέ σοι παρὰ τὸν βίον οὐδὲν ἠχαρίστησα, καὶ τοῦτο συγχωρῶ
TRADUZIONE libro triakonta
Quando sciolta l'assemblea portavano gli uomini in prigione, gli altri camminavano circondati dagli amici e dai parenti, gemendo e lamentandosi, osservando invece il volto di Focione (uguale a quello che aveva quando da stratego andava via dall'assemblea scortato) ammiravano l'impassibilità e la forza d'animo dell'uomo. I nemici, che gli correvano a lato, lo insultavano ed uno arrivatogli di fronte persino gli sputò, Ed ecco che Focione osservando i magistrati si dice abbia affermato "nessuno porrà fine al comportamento indecoroso di questo?" Tudippo, poiché in prigione vedendo frullare la cicuta si arrabbiava e piangeva la sua disgrazia, pensando che non fosse giusto morire con Focione, egli disse "e allora non sei contento di morire con focione?" Chiedendogli uno degli amici se aveva qualcosa da riferire al figlio Foco, lui disse "certo gli dico di non serbare agli ateniesi rancore" Quando Nicocle il suo amico più fedele lo esortò a permettergli di bere prima di lui il veleno disse "O nicocle la tua richiesta è per me grave e dolorosa ma poiichè non ti ho mai rifiutato in tutta lamia vita nessun favore, anche questo (favore) ti concedo.