Fabio salva Minucio
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro La scuola della Grecia
Inizio: Os Fabios kateide xuxloumenon
TRADUZIONE n. 1

Quando Fabio vide l’esercito circondato e nello scompiglio, gemendo forte disse ai presenti: ”Per Eracle, quanto Minucio rovinò (apollumi) se stesso, più presto di quanto mi
aspettassi(prosdokaw), ma più tardi di quanto egli si sforzasse”!Comandato di portare fuori le insegne velocemente e di seguire (epw) l’esercito, gridò (anaboaw): ”(epeigw imperat. aor. m. ) Ora, soldati, ciascuno si affretterà al pensiero (volgendo la mente) di Marco Minucio; infatti (è ) uomo forte e amante della patria. Ma se sbagliasse(amartanw) qualcosa volendo scacciare i nemici (speudw exelaunw), poi (lo) accuseremo(aitiaomai). E dapprima mostratosi volge in fuga e disperde(diaskedannumi ) i Numidi che si muovevano nella pianura; poi andava verso quelli che combattevano e che erano alle spalle dei romani e vinse li vinse ( stando? Vinse quelli che erano?)di fronte, e i più fuggirono ritirandosi, prima di essere bloccati(apolambanw)

traduzione n. 2

Quando Fabio vide che l'esercito era circondato e nello scompiglio, appena sospirò grandemente, disse ai presenti: "Per Eracle, come Minucio ha rovinato se stesso, più rapidamente di quanto io pensavo, ma più lentamente di quanto egli sollecitava"; dopo aver invitato a portare al più presto le insegne e a seguire l'esercito, gridò: "Ora, soldati, qualcuno si affretti rammentando Marco Minucio: infatti fu un uomo brillante e patriottico. Ma se sollecitando a respingere i nemici, sbagliò in qualche cosa, di nuovo lo incolperemo. "Dapprima dunque si volse dopo essersi mostrato e disperse i Numidi che giravano attorno nella pianura; inoltre procedeva verso i combattenti e quelli che erano alle spalle dei Romani e uccideva quelli che si paravano davanti, e la maggior parte, prima di esser catturati, ritirandosi fuggivano.