Atena sostiene Pericle mentre i comici ...
VERSIONE DI GRECO di Plutarco
TRADUZIONE dal libro metaphrazein

τὰ δὲ Προπύλαια τῆς ἀκροπόλεως ἐξειργάσθη μὲν ἐν πενταετίᾳ Μνησικλέους ἀρχιτεκτονοῦντος: τύχη δὲ θαυμαστὴ συμβᾶσα περὶ τὴν οἰκοδομίαν ἐμήνυσε τὴν θεὸν οὐκ ἀποστατοῦσαν, ἀλλὰ συνεφαπτομένην τοῦ ἔργου καὶ συνεπιτελοῦσαν. ὁ γὰρ ἐνεργότατος καὶ προθυμότατος τῶν τεχνιτῶν ἀποσφαλεὶς ἐξ ὕψους ἔπεσε καὶ διέκειτο μοχθηρῶς, ὑπὸ τῶν ἰατρῶν ἀπεγνωσμένος. ἀθυμοῦντος δὲ τοῦ Περικλέους ἡ θεὸς ὄναρ φανεῖσα συνέταξε θεραπείαν, ᾗ χρώμενος ὁ Περικλῆς ταχὺ καὶ ῥᾳδίως ἰάσατο τὸν ἄνθρωπον. ἐπὶ τούτῳ δὲ καὶ τὸ χαλκοῦν ἄγαλμα τῆς Ὑγιείας Ἀθηνᾶς ἀνέστησεν ἐν ἀκροπόλει παρὰ τὸν βωμὸν ὃς καὶ πρότερον ἦν, ὡς λέγουσιν. ὁ δὲ Φειδίας εἰργάζετο μὲν τῆς θεοῦ τὸ χρυσοῦν ἕδος, καὶ τούτου δημιουργὸς ἐν τῇ στήλῃ ἀναγέγραπται, πάντα δ' ἦν σχεδὸν ἐπ' αὐτῷ, καὶ πᾶσιν, ὡς εἰρήκαμεν, ἐπεστάτει τοῖς τεχνίταις διὰ φιλίαν Περικλέους. καὶ τοῦτο τῷ μὲν φθόνον, τῷ δὲ βλασφημίαν ἤνεγκεν, ὡς ἐλευθέρας τῷ Περικλεῖ γυναῖκας εἰς τὰ ἔργα φοιτώσας ὑποδεχομένου τοῦ Φειδίου. δεξάμενοι δὲ τὸν λόγον οἱ κωμικοὶ πολλὴν ἀσέλγειαν αὐτοῦ κατεσκέδασαν, εἴς τε τὴν Μενίππου γυναῖκα διαβάλλοντες, ἀνδρὸς φίλου καὶ ὑποστρατηγοῦντος, εἴς τε τὰς Πυριλάμπους ὀρνιθοτροφίας, ὃς ἑταῖρος ὢν Περικλέους αἰτίαν εἶχε ταῶνας ὑφιέναι ταῖς γυναιξὶν αἷς ὁ Περικλῆς ἐπλησίαζε.

TRADUZIONE

I Propilei dell'Acropoli furono fatti in cinque anni sotto la direzione di Mnesicle, un caso straordinario, occorso durante la costruzione, fece capire che la dea non solo non era indifferente, ma addirittura cooperava al compimento delle imprese. Una volta infatti il più attivo e intelligente degli operai scivolò e cadde dall'alto ed era in cattive condizioni, tanto che i medici non lo curavano più. Mentre Pericle era in preda allo sconforto, la dea gli apparve in sogno e gli prescrisse una cura che Pericle utilizzò per rimettere rapidamente in piedi quell'uomo. Perciò egli fece innalzare sull'acropoli anche la statua di Atena Igiea, presso l'altare che, a quanto dicono, c'era già. Fidia fece la statua d'oro della dea e sulla stele incise il suo nome; quasi tutto era sotto la sua direzione, e, come ho detto, egli sovrintendeva a tutti gli artisti per la sua amicizia con Pericle. Questo generò a lui invidia e un'accusa a Pericle: si diceva che Fidia ricevesse donne libere che si incontravano con Pericle. Accettando questa diceria gli autori di commedie parlavano di una grande intemperanza, e lo accusarono di avere una relazione con la moglie del suo amico Menippo che era suo collega in carica, e di avere interessi con Pirilampo nell'allevamento di uccelli: Pirilampo era accusato di mandare in omaggio pavoni alle donne che erano le amanti di Pericle.