Rerum scriptores illum Papirium Cursorem maximis laudibus extollunt et multa exempla de eius fortitudine et clementia narrant. Olim, cum bellum gereret, diu legatum suum frustra expectavit. Nam legatus, cum animus eius timidus esset, periculum valde timebat et se suosque in castris munitis tenebat. Ubi iam Papirii copiae victoriam consecuti erant, dux imperavit ut legatus ille, qui in aciem non descenderat, ad tabernaculum suum veniret. Venit igitur legatus et imperatorem ante praetorium invenit. Papirius eum non spectavit, nec eius excusationes audivit, sed lictori imperavit ut securem expediret. Magnus terror animos omnium permovit iamque legatus collum suum lictori praebebat. Tunc Papirius: “Surge, mi legate! Accipe securem, quam lictor tibi praebet, et radicem huius arboris caede, incommodam eis qui per hunc locum procedere debent”. Postea legatum et eius comites reliquit et in tabernaculum suum revertit.

Gli storici elevano con massime lodi quel famoso Papirio Cursore e raccontano molti esempi relativamente alla sua cclemenza e al suo coraggio. Una volta, combattendo, aspettò a lungo invano il suo luogotenente. Infatti il luogotenente, dato che il suo animo era timoroso, temeva molto il pericolo e tratteneva se stesso e i suoi nell'accampamento fortificato. Appena che le milizie di Papirio avevano conseguito la vittoria, il condottiero ordinò che quel luogotenente, che non era disceso in campo, giungesse presso la sua tenda. Giunse dunque il luogotenente e trovò il comandante dinanzi al pretorio. Papirio non lo guardò, né ascoltò le sue scuse, ma comandò al littore di preparare la scure. Una grande paura pervase gli animi di tutti e già il luogotenente offriva il suo collo al littore. Allora Papirio: "Alzati, mio luogotenente! Accetta la scure, che il littore ti offre, e taglia la radice di questo albero, scomoda a coloro che devono procedere per questo luogo". Poi congedò il luogotenente e i suoi compagni e ritornò nella sua tenda.
(By Maria D. )