Adrasto, Argorum regi, responsum ab Apolline fuit eum filias snas Argiam et Deipylam apro et leoni darurum in coningiuin. Sub eodem tempore evenit ut ad Adrastum devenirent una Polynices, Oedipodis filius. expulsus ab Eteocle fratre, et Tydeus, cum a patre demotus esset, quod fratrem Menalippum in venatione occiderat. Cum satellites Adrasto nuntiassent duos iuvenes incognita veste venisse, unum enini aprinea pelle opeitum, alterum leonina. Adrastus. memor sortium suarum iubet eos ad se perduci atque interrogavit de singulari cultu, quocum in regna eius venerant. Cum Polynices indicavisset se Thebis venisse et idcirco se pellem leoninam opemisse, ut insignia gentis suae secum portaret. quod Hercules a Thebis genus ducebat, Tydeus se Oenei filium esse et a Calydone oppido genus ducere dixit: pelle aprinea se operuerat ut significaret apmm Calydonium. terrificum monstrum quod antiquitus Meleager una cum Atalanta interfecit. Rex. ut responsum efficeret, Argiam dat Polynici. Deipylam Tydeo. ex qua fuit Diomedes qui apud Troiani pugnavit.
Il tantucci plus 71pagina 418 numero 7
Ad Adrasto, re di Argo, Apollo profetizzò che egli avrebbe dato in spose le sue figlie, Argea e Deipile, ad un cinghiale e ad un leone. All'inarca nello stesso periodo accadde che da Adrasto giungessero insieme Polinice, figlio di Edipo, cacciato dal fratello Eteocle e Tideo, che era (essendo) stato allontanato dal padre, poiché aveva ucciso il fratello Menalippo durante una battuta di caccia. Dato che le guardie avevano annunciato ad Adrasto che erano giunti due giovani dall'abbigliamento insolito (sconosciuto) - l'uno infatti (era) coperto da una pelle di cinghiale, l'altro da quella di un leone - Adrasto, ben ricordandosi della sua profezia, ordina che essi fossero condotti da lui e li interrogò sul loro particolare modo di vestire, con cui erano giunti nel suo regno. Polinice, dopo aver rivelato di essere giunto da Tebe e per questo motivo di essere coperto da una pelle di leone, allo scopo di recare con sé i simboli del suo popolo, dato che Ercole traeva origine da Tebe, Tideo, invece, rivelò di essere figlio di Eneo e di trarre origine dalla città di Calidone: si era abbigliato con una pelle di cinghiale per alludere al cinghiale calidonio, mostro spaventoso che in tempi antichi Meleagro uccise insieme ad Atlanta. Il re, per adempiere al responso, dà Argea in moglie a Polinice e a Tideo (in moglie) Deipile, dalla quale nacque Diomede, che combatté presso Troia.