Primum itaque, si videtur tibi, dicam inter sapientiam et philosophiam quid intersit. Sapientia perfectum bonum est mentis humanae; philosophia sapientiae amor est et adfectatio: haec eo tendit quo illa pervenit. Philosophia unde dicta sit apparet; ipso enim nomine fatetur quid amet. Sapientiam quidam ita finierunt ut dicerent divinorum et humanorum scientiam; quidam ita: sapientia est nosse divina et humana et horum causas. Supervacua mihi haec videtur adiectio, quia causae divinorum humanorumque pars divinorum sunt. Philosophiam quoque fuerunt qui aliter atque aliter finirent: alii studium illam virtutis esse dixerant, alii studium corrigendae mentis; a quibusdam dicta est adpetitio rectae rationis. Illud quasi constitit, aliquid inter philosophiam et sapientiam interesse; neque enim fieri potest ut idem sit quod adfectatur et quod adfectat. Quomodo multum inter avaritiam et pecuniam interest, cum illa cupiat, haec concupiscatur, sic inter philosophiam et sapientiam. Haec enim illius effectus ac praemium est; illa venit, ad hanc itur. Sapientia est quam Graeci sophìam vocant

Pertanto in primo luogo, se ti sembra opportuno, direi qual è la differenza tra la sapienza e la filosofia. La sapienza è il bene perfetto della mente umana; la filosofia è l'amore e la predilezione per la sapienza: questa tende là dove quella giunge. La filosofia appare donde sia definita; infatti con lo stesso nome manifesta cosa prediliga. Alcuni circoscrivono la sapienza in modo tale da definirla la conoscenza delle cose divine e umane; alcuni (dicono) così: la sapienza è il conoscere le cose divine e umane e le cause di esse. Quest'aggiunta mi sembra superflua, perché le cause divine e umane sono parte di quelle divine. Infatti vi furono anche coloro che circoscrissero la filosofia in vari modi: alcuni dissero che quella era lo zelo per la virtù, altri lo zelo per correggere la mente; da alcuni fu definita il raggiungimento del giusto raziocinio. Ciò stabilisce per così dire, che c'è qualche differenza tra la filosofia e la sapienza; non può infatti avvenire che ci sia la stessa cosa cioè che sia ambita e che ambisca. Come c'è molta differenza tra l'avarizia e il denaro, mentre quella desidera, questa sia desiderata, così (c'è differenza) tra la filosofia e la sapienza. Questa infatti è l'effetto e il premio di quella; quella giunge, attraverso questa si procede. La sapienza è quella che i Greci chiamano "Sofia".
(By Maria D. )

Versione tratta da Seneca