In novo oppido nec religio neque lex, non imperium legis vel morum disciplinae erant. Nam in civitatem convenerant viri feri et latrones; quare licentia et rixae cotidie erant. Tam noxiam licentiam animadvertit Romulus et civitatem (organizzazione civile) constituere statuit. Primum sacras caerimonias Graeco more instituit et religionem condidit. Deinde populo leges aliaque civilia instituta dedit. Postremo centum senatores creavit et "patres" eos appellavit propter senectutem, patribus familias similem. Sic gradatim desiverunt licentia et rixae gentis Romanae et incolae violenta certamina et feros mores deposuerunt neque rixis et armis, sed legibus et iudicum sententiis controversias dirimere didicerunt.

Nella nuova città non c'erano né religione, né legge, né potere della legge o disciplina dei costumi. Infatti nella città erano arrivati uomini feroci e i briganti; per la qual cosa c'erano dissolutezza e risse. Tuttavia Romolo osservò la dannosa dissolutezza e decise di definire un'organizzazione civile. Per prima cosa istituì  cerimonie sacre secondo il costume greco e fondò una religione. Poi diede al popolo leggi e altre regole civili. Alla fine creò cento senatori e li chiamò "padri" per la (loro) anzianità, simile ai padri di famiglia. Così fece cessare la dissolutezza e le risse della gente Romana e gli abitanti abbandonarono i combattimenti, le violente contese e i costumi selvaggi ed impararono a risolvere le controversie non le con le risse e con le armi ma con le sentenze dei giudici.