Titus Pomponius Atticus adulescentulus, Publio Sulpicio tribuno propinquus, Aniciae consobrinus erat; Anicia autem nupserat Servio, Sulpicii fratri, sed Sulpicius, qui in odio populo erat, dolo a coniuratis necatus est. Tum Pomponius, dum coniuratorum ira saevit, etiam vitae suae timens, Romam relinquit et in Graeciam contendit, ubi studia assidue colit, Graecorum poetarum et scriptorum operas philosophorumque doctrinas discit. Nam is putabat magnos viros et magnos cives eos qui in patriae periculis, doctrina atque scientia sustentati, fortiter ac recte se gerunt et vitam pro patria praebent.

Il giovinetto Tito Pomponio Attico, congiunto al tribuno Publio Sulpicio, era cugino di Anicia; Anicia aveva invece sposato Servio il fratello di Sulpicio, ma Sulpicio, che era in odio al popolo, fu ucciso con l'inganno dai congiurati. Allora Pomponio, mentre l'ira dei congiurati s'incrudeliva, temendo anche per la propria vita, lasciò Roma e si diresse in Grecia, dove coltivò assiduamente gli studi, apprese le opere degli scrittori e dei poeti greci e le dottrine dei filosofi. Infatti egli considerava uomini e cittadini illustri quelli che durante i pericoli della patria, sostenuti dalla dottrina e dalla conoscenza si comportavano giustamente e coraggiosamente ed offrivano la vita a favore della patria.
(By Maria D. )