Nobis primae dissensiones vitio humani ingeni evenere, quod inquies atque indomitum semper iter in certamine libertatis aut gloriae aut dominationis agit. Res Romana plurimum imperio valuit Serio Sulpicio et Marco Marcello consulibus, omni Gallia cis Rhenum atque inter mare nostrum atque Oceanum, nisi qua a paludibus invia fuit, perdomita. Optimis autem moribus et maxima concordia egit inter secundum atque postremum bellum Carthaginiensecausaque non amor iustitiae, sed stante Carthagine metus pacis infidae fuit. . At discordia et avaritia atque ambitio et cetera secundis rebus oriri sueta mala post Carthaginis excidium maxime aucta sunt. Postquam remoto metu Punico simultates exercere vacuum fuit, plurimae turbae, seditiones et ad postremum bella civilia orta sunt. (Sallustio)

Avvennero per il vizio dell'umano ingegno le prime divergenze tra di noi, perché emerse l'inquietudine ed il percorso (la corsa) sempre irrefrenabile nella contesa della libertà o della gloria o della dominazione. La potenza Romana valse moltissimo in prestigio sotto i consoli Serio Sulpicio e Marco Marcello, in tutta la Gallia oltre il Reno e tra il nostro mare e l'oceano, se non fosse stata impraticabile, ridotta a coltura, per la parte a partire dalle paludi. D'altra parte si resse con ineccepibile moralità e grandissima concordia tra la seconda e l'ultima guerra Cartaginese e la causa, sussistendo Cartagine fu non l'amore della giustizia, ma la paura di una pace insicura. Ma la discordia e l'avarizia e l'ambizione e tutti gli altri mali che sono soliti venir fuori nelle situazioni favorevoli dopo l'eccidio di Cartagine si accrebbero moltissimo. dopo che rimossa il timore Cartaginese fu lasciato libero il campo alle lotte politiche, sorsero moltissimi disordini, sedizioni e alla fine le guerre civili. (by Maria D. )