Vesperi, ruri ad caelum specto: stellae fulgent, alba luna inter hortos et tecta villae meae clarescit, curae silescunt; in proxima area ianuae tuguriorum agricolarum paulatim claudiuntur. Iam hirundines caelum non circumvolant; longae alae super pullos suos sternunt, alaudae quoque et lusciniae dormiunt, una noctua vasta silentia interdum turbat. Tum multa de vita mea mecum cogito, ignota et longiqua desidero, astra perlustro. Amicine dii inter astra latent? Arcanane velamenta serenos deos humanitas oculis abscondunt? Nimis arcana a meo secreto angulo astra lucent.

Di sera, in campagna contemplo verso il cielo: brillano le stelle, risplende la bianca luna tra gli orti ed i tetti della mia villa, si placano le preoccupazioni; nell'aia più vicina si chiudono a poco a poco le porte dei tuguri degli agricoltori. L e rondini non volano più intorno al cielo; stendono le lunghe ali sopra i loro piccoli, anche le allodole e gli usignoli dormono, una sola civetta talvolta rompe i vasti silenzi. Allora medito interiormente molte cose in merito alla mia vita, desidero cose ignote e lontane, scruto gli astri. Forse gli dèi amici si nascondono tra gli astri? forse i veli misteriosi nascondono agli occhi umani gli dèi sereni? gli astri troppo misteriosi risplendono dal mio angolo segreto. (By Maria D. )