De execrationibus et faustis auspiciis, Opinatae sagarum facultates ad dissimilia proposita adhibebantur. Exempli causa illas peritas esse aestimabatur diligenter efficere rectas rationes ad inferorum numina invocanda, pro mandatore aut ad sui hinimici detrimento. Maxime communis ratio defixio erat: in lamina plumbea hominis nomen, qui laedendus esset, cum execratione iunctum scribebatur; postea lamina in sepulcro aut puteo inserebatur ad inferorum contactum, qui execrationem confecissent. Sed sagae ad beneficia conficienda querebantur, exempli causa ad domesticam conciliationem servandam aut prò illustri honore.

I supposti poteri delle fattucchiere venivano impiegati per così numerosi scopi che non è semplice farne l'inventario ...
ANALISI della versione:
I supposti poteri delle fattucchiere venivano impiegati per cosi numerosi scopi = PREPOSIZIONE PRINCIPALE
che non è semplice farne l'inventario = PREPOSIZIONE SUBODINATA CONSECUTIVA
Si credeva ad esempio = PREPOSIZIONE PRINCIPALE
che fossero in contatto con l'aldilà al punto = S UBODINATA DICHIARATIVA
di poter evocare a loro piacimento le forze degli inferi, a vantaggio dei loro"clienti"o a danno dei loro nemici = SUBODINATA CONSECUTIVA
Una di queste pratiche, tanto diffusa era la defixio = PRINCIPALE
da trovarne frequentemente traccia negli scavi archeologici = SUBODINATA CONSECUTIVA
su una lamina di piombo si scriveva il nome della persona da colpire, accompagnato da una maledizione = PRINCIPALE
poi, si infilava la lamina in un sepolcro = PRINCIPALE
così da stabilire un contatto con le divinità infernali = SUBODINATA CONSECUTIVA
che avrebbero reso efficace la maledizione = SUBODINATA RELATIVA
Ma le sagae erano richieste anche per azioni magiche benefiche =PRINCIPALE
ad esempio perché confezionassero filtri d'amore o aiutassero a conseguire una prestigiosa carica pubblica = SUBORDINATE FINALI