Vulpes improvida, quia insidias venatorum non vitaverat, in tenaci laqueo caudam suam amiserat. Cume deformitatem suam vidisset, vehementi pudore cruciabatur vitamque suam tam intolerabilem putabat ut ceteras vulpes similes suae deformitati reddere conata sit ut vitium suum communi malo occultare posset. Itaque comites suas congrĕgat et in frequenti contione fallaci mente (intenzione) monet ut caudas suas abscindant. «Caudae nostrae - inquit (= dice) - non solum turpes et dedecorae sunt, sed onus inutile nimisque grave viribus nostris imponunt. Caudas celeri consilio (= decisione) abscindere de nostris corporibus debemus ne intolerabili onere opprimamur». Dum ceterae vulpes fallacia verba attente audiunt, vulpecula iuvenis sagaci mente fraudem intellexit et sic respondit: «Amica, consilium tuo turpi corpori utile est, non nostris: quia caudae nostrae non deformes vel foedae sunt, nec onus grave est, neque tu, si caudam habères, talia verba diceres». Fabella monet ne fallacium hominum verbis credamus.
Una volpe imprevidente, dato che non aveva evitato l'insidia dei cacciatori, aveva perso la propria coda in una salda trappola. Avendo visto la sua deformità, era tormentata dall'energico pudore e considerava la propria vita tanto intollerabile che tentò di rendere tutte le altre volpi simili alla sua deformità per poter occultare il proprio difetto con il male comune. E così riunì le proprie compagne e nella affollata assemblea consigliò con intenzione fallace di tagliare le loro code - dice "le nostre code sono non solo turpi e disonorevoli, ma impongono un fardello inutile e eccessivamente pesante alle nostre forze. Dobbiamo tagliare con una risoluta decisione le nostre code dai nostri corpi per non essere oppresse da un peso insopportabile". Mentre tutte le altre volpi ascoltavano attentamente le parole fallaci, una piccola giovane volpe di mente sagace capì l'inganno e rispose così: "Amica, il consiglio è utile al tuo corpo turpe, non ai nostri: perché le nostre code non sono deformi o brutte, il fardello non è pesante, e né tu, se avessi la coda, avresti detto tali parole". La favoletta ammonisce a non credere alle parole degli uomini fallaci.
(By Maria D. )