Cum publica vita vitiosa est, philosophi et providi viri negotia amittunt et in otium secedunt. Militias non ducunt, terras non invadunt, bella non indicunt, triumpha non agunt, sed saepe in villa manent, numquam modum excedunt, philosophiae studio et litteris se dant. Gladiorum, pilorum et scutorum periti non sunt, sed virorum animum cognoscunt. Numquam perfidi vel gloriosi sunt, sed semper amicos suos adiuvant. Quomodo? Multa bona consilia et praecepta dant et eorum vita omnibus exemplum est. Ergo, ab eis disce: si vis faber fortunae tuae esse, belli pericula et curas vita.

Quando la vita pubblica è corrotta, i filosofi e gli uomini previdenti abbandonano gli affari e si allontano dalla vita pubblica (letteralmente: "se ne vanno in ritiro"). Non conducono campagne militari, non invadono terre, non guidano guerre, non inseguono trionfi, ma spesso rimangono in una casa di campagna, e non oltrepassano mai la misura, se danno allo studio della filosofia e delle lettere. Non sono esperti di spade, di giavellotti e di scudi, ma conoscono l'animo degli uomini. Non sono mai infidi o presuntuosi, ma aiutano sempre i loro amici. In che modo? Danno molti buoni consigli e insegnamenti e la loro vita è un esempio per tutti. Dunque, impara da loro: se vuoi essere artefice della tua fortuna, evita (vita) i pericoli e le preoccupazioni della guerra.
(By Vogue)