Cum antesignani perturbati essent, legio quae in eo cornu constitěrat locum tenere non ausa est atque in proximum collem se recepit. Caesar, cum paene omnis exercitus perterruisset, quod praeter opinionem consuetudinemque acciderat, suos cohortatus est et, legionem nonam vocando, eam subsidio duxit. Cum hostis insolenter atque acriter nostros insequi ausus esset, suppressit rursusque terga vertere seque ad oppidum Ilerdam recipere et sub muro consistere coegit. Sed nonae legionis milites, quia studio impellebantur, cum optarent sarcire detrimentum quod acceperant, temere insecuti sunt hostes et, cum consilium fallax vitandumque caperent, in locum iniquum progredi ausi sunt. Igitur sub montem, in quo erat oppidum positum Ilerda, successerunt. Ab Ilerda oppido se recipere optando, rursus hostes ex loco superiore nostros premebant.

Essendo stati sconvolti i soldati armati alla leggera, la legione che si era fermata in quest'ala non osò occupare il luogo e si ritirò sul colle più vicino. Cesare, dato che quasi tutto l'esercito era spaventato, cosa che era accaduta a dispetto dell'opinione e della consuetudine, esortò i suoi e, chiamando la nona legione, la condusse in aiuto. Il nemico avendo osato inseguire i nostri insolentemente ed energicamente, soppresse e costrinse di nuovo a ritirarsi e si ritirarono presso la città di Ilerda e si fermarono sotto il muro. Ma i soldati della nona legione, dato che erano respinti con zelo, optando di riparare la perdita che avevano ricevuto, inseguirono avventatamente i nemici e, prendendo una decisione sconsiderata e da evitare, osarono procedere in un luogo sfavorevole. Dunque entrarono sotto il monte, in cui era posta la città di Ilerda. Decidendo di ritirarsi dalla città di Ilerda, i nemici premevano i nostri da una posizione più elevata.
(By Maria D. )

Versione tratta da Cesare