Columba apud ripam candidas pinnas in aquis lavat. Repente parvam formicam in aqua videt; undis altis formica obruitur ac multis lacrimis columbam orat: "Adiuva me". Misericordia tunc columba movetur: herbam ungulis secat atque bestiolae porrigit. Formica statim herbam arripit et columba trahitur ad ripam. Agricola venit, columbam videt ac praedam optat: magna sollertia sagittam parat, sed a grata formica morderetur ac sagittam ammittit. Sic columba parvae amicae prudentia servatur atque avolat. Ut fabella docet qui clementia et misericordia alienas vitas defendunt, vitam sua muniunt atque firmant.

Una colomba lava presso una riva, nelle acque le candide sue penne. Improvvisamente scorge nell'acqua una piccola formica: la formica è coperta dalle alte onde e prega la colomba con molte lacrime: "Aiutami!". Allora la colomba è mossa dalla pietà: taglia un filo d'erba con gli artigli e lo porge alla bestiola. La formica acchiappa subito l'erba ed è portata a riva dalla colomba. Arriva un contadino, vede la colomba e cerca di catturarla: appronta una freccia con grande impegno, ma è morso dalla formica grata e lascia cadere la freccia. Così la colomba è salvata dal pronto intervento della piccola amica e vola via. Come insegna la favola, coloro che difendono le vite altrui con benevolenza e pietà, premuniscono e rinsaldano la propria vita.