In villa stabula erunt. Vinum et oleum in cellis servabuntur: in cellis enim erunt vasa. Faba autem et faenum in tabulatis servabuntur. Praeterea, villa etiam loca servis servabusque praebebit: nam servi et servae, post operam, ab agris ad villam remeabunt et quiescent. Vilici cella apud ianuam erit: sic a vilico servi observabuntur. Etiam culina erit in villa et coquos coquasque accipiet. A coquis cibi domino et dominae, vilico et vilicae, agricolis, servis et servabus parabuntur. In cohorte galli et gallinae erunt: sic familia ova et pullos habebit. In cohorte erunt etiam aquae alvei: equi porcique enim e pabulo revertent et in alveis bibent. Apud villam sterculinum erit. Frumentum in aedificio vel in nubilario custodietur. Nubilarium fenestras habebit et sic ventus perflabit: sic enim frumentum non marcescet.
Nella villa ci saranno le stalle. Il vino e l'olio saranno conservati nelle celle: nelle celle ci saranno infatti i vasi. Invece la fava ed il fieno saranno conservati nei tavolati. Inoltre, la villa offrirà anche dimore ai servi e alle serve: infatti i servi e le serve, dopo il lavoro, torneranno dai campi alla villa e si riposeranno. La cameretta del fattore si troverà presso l'ingresso: così dal fattore saranno osservati i servi. Nella villa ci sarà anche la cucina e accoglierà i cuochi e le cuoche. Dai cuochi saranno preparati gli alimenti per il padrone e la padrona, il fattore e la fattoressa, i contadini, i servi e le serve. Nel cortile ci saranno i galli e le galline: così la famiglia avrà i polli e le uova. Nel cortile ci saranno anche i fossati dell'acqua: ritorneranno infatti dal pascolo i cavalli e i porci e berranno nei fossati. Presso la villa ci sarà il letamaio. il frumento sarà custodito nell'edificio o nel portico. Il portico avrà le finestre e così soffierà il vento: così infatti il frumento non marcirà.
(By Maria D. )