Numidicus Metellus, cum populari factione patria pulsus esset, in Asiam secessit. In qua cum ei fort e ludos Trallibus spectanti litterae redditae essent, quibus scriptum er at maximo senatus et populi consensu reditum illi in urbem datum esse, non e theatro prius ev asit quam spectaculum ederetur, neque laetitiam suam pro xime sedentibus ostendit, sed summum gaudium intra se continuit. Eundem const at pari vultu et exulem fuisse et restitutum. Adeo moderationis beneficio atque animi firmitat e medius semper fuit inter secundas et advesas res.

Metello Numidico, essendo stato estromesso dalla patria dalla fazione popolare, si ritirò in Asia. in quel luogo essendo stata consegnata per caso a costui mentre attendeva i giochi tra i Tralli una lettera, in cui c'era scritto che con il massimo accordo del senato e del popolo romano gli era consentito il ritorno in città, non uscì dal teatro prima che lo spettacolo fosse terminato, e né manifestò la propria letizia a coloro che erano seduti molto vicino, ma contenne la propria gioia interiormente. È evidente che questo stesso fu con lo stesso volto sia come esule, sia quando fece ritorno. Fu sempre equilibrato grazie al beneficio della moderazione e alla fermezza d'animo sia nelle situazioni avverse che favorevoli.
(By Maria D. )

Versione tratta da Valerio Massimo