Scribit poeta Ovidius: "Servate matronae, vestram formam! Agricultura in pomis aspera emendat. Pulchra placent: viri alta tecta auro et nigram terram albo marmore tegunt, lanam tingunt in Tyri calidariis; viri ebur fingunt, quod India producit. Solae Sabinae matronae non amabant ornamenta: agros curabant, non se: rubicunda matrona lanam tractabat, agnos in stabula ducebat, in foculum ramos iactabat. At vos delicatae estis, desideratis vos auratis togis tegere, desideratis multa comae ornamenta, desideratis longos et ponderosos inares. Vobis pulchrum est solum vobis placere: velut pavo plenae gloriae estis. Sed primum animum curate. Anni formam vastabunt, solum honestum resistet, solum in honesto debetis, puellae, ponere vestrum amorem.
Il poeta Ovidio scrive: "matrone salvaguardate, la vostra bellezza! L'agricoltura corregge le cose aspre nei frutti. Le cose belle sono gradite: gli uomini ricoprono i tetti d'oro e la nera terra con il bianco marmo, immergono la lana nelle vasche calde di Tiro; gli uomini forgiano l'avorio, che l'India produce. Le sole matrone Sabine non amavano gli ornamenti: curavano i campi, non se stesse: la rossa (timida) matrona trattava la lana, conduceva le agnelle nelle stalle, gettava i rami nel focolare. Ma voi siete delicate, desiderate coprirvi con le toghe dorate, desiderate molti ornamenti per la chioma, desiderate lunghi e pesanti bronzati. Per voi è bello soltanto piacere a voi stesse: siete come un pavone pieno di gloria. Ma abbiate cura (curate imperativo) prima di tutto l'animo. Gli anni distruggeranno la bellezza, resisterà soltanto l'onesto (ciò che è onesto), dovete porre il vostro amore, fanciulle, soltanto nell'onesto (in ciò che è onesto).(by Maria D.)