Cervus, instantem necem venatorum in nemoribus effugiens, caecus timore villam petivit et in bovile se contendidit. Ibi eum boves interrogaverunt "Cur, infelix, postquam e manibus venatorem te eripuuisti, hominum tecto te committis?" At cervus supplex respondit: "vos modo mihi parcite: cum mihi occasio data erit, clam erumptam et fugiam." Diu is inter boves latuit; bubulcus saepe fenum eis dedit neque cervum vidit; alii rustici quoque venerunt nec eum inter suas pecudes viderunt. Tum laetus cervus bubus gratias magnas egit, quia adverso tempore ei hospitium praebuerant. Sed unus inter boves ei dixit: "Salvum nos sine dubio te cupimus; sed si venerit is qui centum habet oculos, magno in periculo erit vita tua." Paulo post dominus venit, ad praesepe accedit et, dum singula inspicit, cervi quoque alta videt cornua. Famulos statim convocat et ob eorum incuriam necat, postea praedam secum tollit. (da Fedro)
Un cervo, che sfuggiva la morte imminente dei cacciatori nei boschi, accecato dal timore si diresse in una villa e si nascose in una stalla di buoi. Qui i buoi gli domandarono "Perchè, sfortunato, dopo che ti sei sottratto dalle mani dei cacciatori, ti sei affidato alla protezione degli uomini?" Ma il cervo supplichevole rispose: "voi risparmiatemi per ora: appena mi sarà data l'occasione, uscirò fortivamente fuori e fuggirò." Questo si nascose a lungo tra i buoi; il bovaro spesso diede a loro il fieno e non vide il cervo; giunsero anche altri campagnoli e non lo videro tra il loro bestiame. Allora il cervo ringraziò felice i buoi, perché in un momento difficile gli avevano offerto ospitalità. Ma uno dei buoi gli disse: "Noi senza dubbio desideriamo che tu sia salvo; ma se verrà colui che ha cento occhi, la tua vita sarà in grande pericolo." Dopo un pò giunse il padrone, si avvicinò al recinto e, mentre osservava ogni cosa singolarmente, vide le alte corna del cervo. Convocò subito i servitori e per la loro incuria lo uccise, poi portò via con sè la preda.. (by Maria D.)