Romani in Capitolio sacras deorum sedes et arcem aedificaverunt. Arx, validis moenibus praedita, in collis cacumine surgebat; hunc, cum Galli Romam occupaverunt, urbis incolae confugerunt. Barbari arcem quoque paene expugnaverunt sed anseres, sacri Iunonis, clamore suo defensores excitaverunt; ita Romani hostium irruptionem reppulerunt. Postea super Capitolium cives tempia, dicaverunt Iovi, Iunoni, Concordiae. Clara fuit praecipue Iovis aedes. Hic matronae dona votiva hominum deorumque patri praebebant, sacerdotes sacras victimas immolabant, et consules post victorias gratias diis agebant. Ibi praeterea aruspices victimarum viscera observabant atque numinum voluntatem hominibus declarabant.
I Romani eressero in Campidoglio, sacre agli dei, una dimora ed una rocca. La rocca, munita di solide mura, sorgeva sulla vetta del colle; qui, quando i Galli occuparono Roma, gli abitanti della città si rifugiarono (confugo). I barbari per poco non espugnarono anche la rocca, ma le oche, sacre a Giunone, col loro strepito, svegliarono i difensori; così i Romani respinsero (repello) l’irruzione dei nemici. In seguito i cittadini consacrarono sul Campidoglio dei templi a Giove, a Giunone e alla Concordia. In primo luogo fu celebre il tempio di Giove. Qui le matrone offrivano (praebeo) agli dei e al padre i doni votivi degli uomini, i sacerdoti immolavano le vittime sacre ed i consoli rendevano grazie agli dei dopo le vittorie. Quivi inoltre gli aruspici osservavano i visceri delle vittime ed annunziavano agli uomini la volontà dei numi. (by Geppetto)