Contumeliosi saepe victimae suarum contumeliarum sunt, ut parva fabula docet. Olim puer natura stulta et contumeliosa agnos caprosque in agro pascebat. Continenter molestiis et malis ludis pauperas bestias fatigabat: eas vexabat modo lapillis, modo virga ex ligno. Quodam die apud agrum advenae perveniunt: quod viris ignota via erat, puerum interrogant. Sed parvus malus advenis falsam viam indicat, itaque ii per varios locos frustra et diu errant. Postremo ad puerum remeant, defessi atque irati. Puer ridet, sed advenae stultum acriter compellant: alius eum virga verberat, alius calcibus petit . Tandem agni caprique exsultant et rident laeti!
I dispettosi sono spesso vittime dei loro dispetti, come insegna un breve racconto. Un tempo, un ragazzo dalla personalità sciocca e dispettosa pascolava in un campo agnelli e capri. Estenuava senza sosta i poveri animali con molestie e scherzi crudeli: le tormentava ora con sassolini, ora con una mazza di legno. Un giorno, presso il campo arrivano dei forestieri: dato che agli uomini la strada era ignota, consultano il ragazzo. Il piccolo malvagio indica ai forestieri la strada sbagliata, pertanto essi girovagano inutilmente e per lungo tempo attraverso vari luoghi. Infine ritornano al ragazzo, sfiniti e infuriati. Il ragazzo ride, i forestieri però sgridano severamente lo sciocco: uno lo batte con la mazza, un altro lo prende a calci. Gli agnelli e i capri finalmente gioiscono e ridono allegri!