Lupus macer olim admodum pingui cani occurrit. Tum canis ei: "Miserrimam" inquit "degis in silvis vitam: ego contra limen domumque domini mei noctu a furibus servo, qui omnia mihi praebet. Idem tibi erit, si officium domino praestabis". Atque lupos "Hoc gratitissimum mihi erit: nunc enim, in silvis errans, frigora et imbres tolerare debeo. Veniam ergo tecum.. Sed dum procedunt, lupus collum canis detritum catena videt et "quid hoc  est?" Interdiu dominus me catena alligat". Tum lupus: "Asperam vero ac miseram vitam magis amo quam dulcem servitutem."

Un lupo magro  incontra un cane grasso. Allora il cane a lui disse "tu trascorri una vita molto misera nei boschi: io  al contrario di notte salvo l'abitazione e la casa del mio padrone, che a me offre tutte le cose. Lo stesso sarà per te, se garantirai un servizio al padrone. E il lupo: "Questo sarà per me molto gradito: ora infatti vagando per i boschi, devo tollerare il freddo e le piogge. Verrò dunque con te. Ma mentre procedono il lupo vede il collo del cane spellacchiato dalla catena e dice: "cos'è questa cosa?" "a lungo il padrone mi lega/fissa con la catena" Allora il lupo: "amo in vero la mia misera vita più di quanto amo una dolce schiavitù."