Vir maximum naturae opus est. Nam etiam lupi et agni, equi et asini, aquilae et columbae et aliae bestiae oculos habent et vident, nervos et crura habent et incedunt, vocem habent et sonos emittunt, cerebrum habent sed tamen intellegere non possunt; vir tantum – ut Plinius affirmat – videt, incedit, dicit et etiam intellegit! Vir enim, ut ferae, oculos habet et videt, crura habet et incedit, laborat et opera sua sibi filiisque cibum compărat, sed viro tantum natura intelligentiam donavit. Vir, iam cum puer est, videt, audit, sentit et intellegit, postea, cum adolescit, intelligentia sua naturam gubernare discit atque impedimenta superare ac vincere scit.
L'uomo è l'opera più grande della natura. Infatti anche i lupi e gli agnelli, i cavalli e gli asini, le aquile e le colombe e le altre bestie hanno gli occhi e vedono, hanno i nervi e le gambe ed incedono, hanno la voce e emettono suoni, hanno il cervello ma tuttavia non possono comprendere; soltanto l'uomo - come afferma Plinio - vede, incede, parla e comprende anche! L'uomo infatti, come le fiere, ha gli occhi e vede, ha le gambe e incede, lavora e con il proprio lavoro procura il cibo per sé e per i figli, ma soltanto all'uomo la natura ha donato l'intelligenza. L'uomo, già quando è fanciullo, vede, ascolta, percepisce e comprende, poi, quando cresce, con la sua intelligenza impara a governare la natura e a superare gli ostacoli e sa vincere.
(By Maria D. )