Parentum praeceptis oboedire, saepe fons salutis est, ut haec fabella docet. Capella cum ad pastum ire vellet, haedum suum parvus, qui nondum vitae pericula noverat, monuit ne ianuam aperiret nisi matri, quoniam lupi famelici stabulum circumibant, teneros haedos voraturi. Haedus matris monitis oboedire promisit et matrem abeuntem salutavit. Mox lupus venit qui, postquam haedum solum domi vidit, eum fallere temptavit et, matris vocem simulans, ianuam aperire iussit dicens: " Fili, cito ianuam aperi, iam lupus instat!". Sed haedus per parvam portae rimam non matrem sed lupum videns, ianuam non aperuit sed dixit: "Vocem matris meam audivisse credidi, sed eius figuram non video. Tu lupus es et vocem matris simulans sanguinem meum petis. Abi! Ianuam clausam manebit!"
Obbedire ai precetti dei genitori è spesso fonte di salvezza, come questa favoletta insegna. Una capra, quando volle andare al pascolo, avvisò il suo piccolo capretto, che non conosceva ancora i pericoli della vita, di non aprire la porta se non alla madre, poiché lupi affamati giravano intorno alla stalla, per divorare i teneri capretti. Il capretto promise di obbedire ai moniti della madre e salutò la madre che se ne andava. Presto arrivò un lupo che, dopo che vide il capretto solo in casa, cercò di ingannarlo e, imitando la voce della madre, gli ordinò di aprire la porta, dicendo: 'Figlio, apri subito la porta, il lupo è vicino!'. Ma il capretto, guardando attraverso una piccola fessura della porta, vide non la madre ma il lupo, e non aprì la porta, ma disse: "Ho creduto di aver sentito la voce di mia madre, ma non vedo la sua figura. Tu sei un lupo e, imitando la voce di mia madre, cerchi il mio sangue. Vattene! La porta rimarrà chiusa!". (By Vogue)