Romae ludi circenses in Circo Maximo vel in Theatro Flavio, servato magnis spectaculis, erant Aediles ludorum comparationem curabant. In spectaculis gladiatorium, gladiatores adversarium feriebant vel necabant; saepe erant captivi et advenae. Vulnerati sors a spectatoribus pendebat. Imperator Claudius semper propitius morti gladiatoris victi erat. Servi deinde sanguinem interfecti hominis tollebant Nam, opinione diffusa, sanguis herois necati in harena habebat virtutes salutares contra multos morbos. Aliae ludorum circensium illecebrae erant certamina carpentorum facta ab aurigis, hominibus humilibus. Aurigae induebant colores factionum certantium ad praemium. Spectacula circensia erant etiam supplicia hominum scelestorum damnatorum ad bestias. Velut in fabula, belvae sequebantur Orpheum sonantem citharam deinde ursus verus eum dilaniabat.
A Roma i giochi circensi si svolgevano nel circo Massimo o nel teatro Flavio, preservato per i grandi spettacoli. Gli edili dei giochi curavano la preparazione. Durante gli spettacoli dei gladiatori, i gladiatori ferivano o uccidevano l''avversario; spesso erano prigionieri e forestieri. La sorte di chi veniva ferito dipendeva dagli spettatori. L'imperatore Claudio era sempre incline alla morte del gladiatore che veniva sconfitto. Poi i servi prelevavano il sangue dell'uomo ucciso. Infatti, secondo l'opinione comune, il sangue di un eroe ucciso nell'arena possedeva virtù salutari contro molte malattie. Altre attrattive dei giochi circensi erano le gare fra le vetture svolte dai cocchieri, uomini umili. I cocchieri indossavano i colori delle fazioni che gareggiavano per il premio. Gli spettacoli circensi erano anche i supplizi degli uomini scellerati dati in pasto alle bestie. Come nella favola, le belve seguivano Orfeo che suonava la cetra poi un orso vero lo dilaniava. (By Maria D.)