Brennus, Gallorum dux, Macedoniam invaserat et arma in Delphorum templum converterat, cupidus diripiendi illud templum, in quo magnae divitiae erant. Apollo autem templum ita servavit. Cum Brennus, Macedonum milites contemnens, Delphos oppugnavit, Delphorum fortiter in acie restiterunt. Repente templi antistes in primam aciem procurrit et clamavit: " Apollo ad nos advenit; eius sagittas audivi. Fortiter pugnate, cives; deus nos adiuvabit". Mox ipsi Galli dei praesentiam senserunt; terrae motu enim pars montis abrupta oppressit eorum exercitum. Dux ipse Brennus, qui dolorem non toleravit, pugione vitam finivit. Alter dux cum reliquis militibus e Graecia excessit.

Brenno, comandante dei Galli, aveva invaso la Macedonia e aveva rivolto le armi verso il tempio di Delfi, bramoso di saccheggiare quel tempio, nel quale c'erano grandi ricchezze. Apollo invece così salvò il tempio. Quando Brenno, sfidando i soldati dei Macedoni, assaliì Delfi, gli abitanti di Delfi con forza resisterono in battaglia. Improvvisamente il sacerdote del tempio avanzò in prima linea e gridò : "Apollo giunge a noi; ho udito le sue frecce. Combattete con forza, cittadini; il nostro dio ci aiuterà". Subito gli stessi Galli sentironola presenza del dio; per un terremoto infatti una parte della montagna staccata schiacciò il loro esercito. Lo stesso comandante Brenno, che non tollerò il dolore, con un pugnale si tolse la vita. L'altro comandante con il resto dei soldati si allontanò dalla Grecia.