Ὁ Θεμιστοκλῆς ἐντυγχάνει Αρταβάνῳ τῷ τῶν Περσῶν χιλιάρχω, λέγων Ἕλλην εἶναι. Ὁ δὲ λέγει· «Ὦ ξένε, οἱ τῶν ἀνθρώπων νόμοι διαφέρουσιν, ἀλλὰ καλὸν δὲ πᾶσι τοὺς οἰκείους νόμους σώζειν. Ὑμεῖς μὲν οὖν ἐλευθερίαν καὶ ἰσότητα θαυμάζειν λέγεσθε. Ἡμῖν δ' ὁ κάλλιστος νόμος οὗτός ἐστι· τιμᾶν τὸν βασιλέα καὶ προσκυνεῖν αὐτὸν ὡς εικόνα τοῦ τὰ πάντα σώζοντος θεοῦ....
Temistocle si imbatte in Artabano, il chiliarco dei Persiani, dicendo di essere greco. . Ed egli dice: "O straniero, le leggi degli uomini differiscono, ma è bello per tutti conservare le proprie leggi. . Voi, infatti, dite di ammirare la libertà e l'uguaglianza. Per noi, invece, la legge più bella è questa: onorare il re e prostrarsi davanti a lui come a un'immagine del dio che conserva tutte le cose...
Analisi grammaticale dei verbi