Εν τοις Δελφοις Ακρισιος του Αργους βασιλευς εχρηστηριαζετο περι γενεστεως παιδων αρρενων και ο θεος απεκρινετο αυτω γιγνεσθαι παιδα... Της δε λαρνακος προσφερομενης Σεριφω, Δικτυς ευρισκων την Δαναην και τον παιδα εσωζε.

A Delfi, Acrisio, Re di Argo consultava un oracolo sulla nascita di figli maschi e il dio gli rispondeva che gli sarebbero nato un bambino (un nipote) dalla figlia ma che era destino ineluttabile che questo bambino lo uccidesse. Acrisio temendo questo preparava una camera di bronzo sotto terra e (ci) custodiva la figlia Danae. Zeus vedendo la bellissima fanciulla si innamorava (ἔρᾰμαι) di lei e trasformandosi in pioggia d'oro e penetrando attraverso il soffitto (συνέρχομαι) si univa al seno di Danae. In seguito Acrisio venendo a sapere che la figlia aveva un bambino (dativo di possesso) non pensando che il figlio fosse (nato) da Zeus metteva la figlia con il figlio in una cassa/cofano e la gettava in mare. Essendo la cassa trasportata a Serifo, Ditti trovando Danae e il figlio li salvava.
(traduzione di Anna Maria Di Leo)

Qui puoi vedere la regola sul dativo di possesso greco