Ανηρ τις παιδας ειχεν επτα. Τουτων ο νεωτατος κακα δε πολλα τους αλλλους ειργαζετο... ουδεν η μητηρ αυτων λυπειται, αλλα θαλλει μαλλον και μειζων και κλυκιων γιγνεται"

Un uomo aveva sette figli. Di questi il più giovane causava molti mali agli altri (fratelli). E dapprima il padre provvide ad educarlo ed ad ammaestrarlo con parole; poiché egli non obbediva, prendendo il figlio e legandogli indietro le sue mani lo portò dinanzi ai giudici ed osò dire esattamente ogni cosa, e chiedeva (αἰτέω) dinanzi ai giudici di condannarlo a morte. Quelli furono colpiti e condussero entrambi dal re dei Persiani Artaserse. Dicendo il padre le stesse cose il re affermò (φημί): "Ebbene oseresti sopportare (di vedere) con i tuoi stessi occhi (tuo) figlio che muore? E quello rispose: "Più di tutte le cose, anche quando nell'orto strappo e recido i germogli amari delle lattughe non si addolora per niente la loro madre anzi (quella) cresce di più e diventa più dolce.
(By Vogue)

Versione tratta da Eliano