Ο δε Πριαμος πενθιμον φορων σχημα και δωρα φερων χρυσον και αργυριον και εσθητα λαμπραν ... Ουτω δε Πριαμος λαμβανει το του Εκτορος σωμα και επανερχεται εις την Ιλιον.

Priamo, triste avendo un portamento altero e portando come doni oro e argento e abiti candidi mettendoli sul carro giunge di notte alla tenda di Achille. Tutti ammirano il coraggio di Priamo. Priamo gettandosi ai piedi di Achille lo supplica di restituirgli il corpo. Quelli intorno a Idomeneo e Nestore sollecitavano Achille ad accettare i doni e Priamo, convinto dunque dalle parole degli amici, Achille dice a Priamo: "Conveniva che tu avevi il comando sui tuoi figli e che non commettevi errori con loro. Tu sconti/sconta (δίδοτε = δίδωμι imperativo o indicativo presente seconda plurale in questo caso indicativo) le pene dell'empietà. (σωφρονιζεσθωσαν = σωφρονίζω verbo mediopassivo presente o imperativo plurale terza) Siano ricondotti alla ragione i greci e i barbari fra noi."Così dicendo rialza Priamo e viene ordinato loro di restituire il cadavere. Così Priamo prende il corpo di Ettore e ritorna a Troia.

Altra proposta di traduzione

Il triste Priamo avendo un portamento altero portando come doni oro ed argento e splendidi abiti, procedendo sul carro giunge di notte alla capanna di Achille. Tutti ammirano il coraggio di Priamo. Priamo gettandosi ai piedi di Achille supplicava di ottenere il corpo di Ettore. Gli amici Idomeneo e Nestore esortavano Achille ad accogliere i doni e Priamo Achille obbedendo allora alle parole degli amici dice a Priamo: “Conveniva che tu dominavi da principio sui tuoi figli e non sbagliavi con loro. Paga ora la pena dell’empietà; rinsaviscano per mezzo di noi Greci e anche barbari”. Così dicendo solleva Priamo ed ordina loro di consegnare il cadavere. Così Priamo riceve il corpo di Ettore e ritorna ad Ilio.(by Stuurm)