Presunzione barbara e sapienza greca
Versione greco Diodoro Siculo TRADUZIONE

Creso, re dei Lidi, possedendo una grande potenza e avendo accumulato molto oro ed argento intenzionalmente e mandò a chiamare i più saggi di Atene dopo essere stato tanto tempo con loro li mandò via con tanti doni ed egli stesso traeva molto vantaggio per la virtù. Un giorno avendo mandato a chiamare Solone e avendogli mostrato la potenza e le ricchezze gli chiese se qualcun'altro sembrava più felice di lui stesso. Solone servendosi della libertà di parola secondo l'abitudine dei filosofi disse che nessuno dei viventi era felice; colui che è diventato presuntuoso per la felicità e colui che ritiene che il destino si mantenga favorevole non sa se resterà con lui fino all'ultimo giorno. Disse che era necessario osservare la fine della vita e che era necessario definire beato in modo conveniente colui che era felice in quel momento.