θροιζε χρυσιον, συναγε αργυριον, οικοδομει περιπατους, εμπλησον ανδραποδων την οικιαν και χρεωστων την πολιν· αν μη τα παθη της ψυχης καταστορεσης και την απληστιαν παυσης και φοβων και φροντιδων απαλλαξης σαυτον, οινον διηθεις πυρεττοντι και χολικω μελι προσφερεις και σιτια και οψα κοιλιακοις ετοιμαζεις και δυσεντερικοις, ... και δοξα τιμωμενον και αδοξια μη φθονουμενον. (Plutarco)
Accumula oro, raduna argento, costruisci portici, riempi la casa di schiavi e la città di debitori: se non reprimi le passioni dell'anima, se non calmi (κατά στόρεννυμι) l'insaziabilità, e non ti liberi di paure e allontani preoccupazioni, filtri (διηθέω) vino per un febbricitante o offri miele a un malato di bile (bilioso), e prepari cibi e vivande a chi soffre di dissenteria: non solo non li sostengono né li rinvigoriscono, ma vengono trascinati alla morte da queste cose. Non vedi che i malati detestano, rifiutano e respingono i più puri e i più costosi fra i cibi, benché offerti e costretti? Poi, quando la loro condizione cambia, quando l'alito diventa sano, quando il sangue diventa dolce e un calore diventa adatto, rialzandosi trovano piacere mangiando pane semplice con formaggio e crescione (nasturzio). Il ragionamento genera tale disposizione nell'anima. Sarai indipendente se imparerai che cosa è il bello e il buono; vivrai voluttuosamente nella povertà, regnerai e amerai una vita tranquilla da privato cittadino non meno di quella per cariche militari e governative. Non vivrai con disagio praticando la filosofia, ma imparerai a vivere felicemente ovunque e con qualunque condizione. La ricchezza ti rallegrerà mentre fai molte opere di bene, la povertà (ti rallegrerà) nel non avere molte preoccupazioni; (ti rallegrerà) la fama nell'essere onorato e l'oscurità nel non essere invidiato.
(By Vogue)