Nozze di Anzia e Abrocome

VERSIONE DI GRECO di Senofonte Efesio
TRADUZIONE

La città era già piena di convitati, tutte le cose erano ornate e le future nozze ben note; da tutti erano chiamati felici lui che avrebbe preso tale sposa, lei che avrebbe giaciuto con tale giovane. Come Abrocome si informò sull'oracolo e sulle nozze, si rallegrò molto perché avrebbe avuto Anzia; i vaticinii non lo spaventavano, ma sembrava che il presente fosse più dolce di ogni spavento. Allo stesso modo anche Anzia godeva perché avrebbe avuto Abrocome come conforto. Dunque come giunse il momento delle nozze, sia si facevano veglie sia si sacrificavano molte vittime alla dea. E dopo che queste cose furono finite, essendo giunta la notte (ad Abrocome ed Anzia sembrava che ogni cosa ritardasse), portavano la fanciulla al talamo con le fiaccole, cantando l'imeneo e applaudendo, e avendola portata dentro la posarono sul letto.