Χρή τοὺς μὲν νομίμως καὶ καλῶς χρωμένους οἷς ἐμελέτησαν ἐπαινεῖν καὶ τιμᾶν, τοὺς δὲ πλημμελοῦντας και κακουργοῦντας ψέγειν καὶ μισεῖν, καὶ φυλάττεσθαι τὸν τρόπον αὐτῶν, ἐνθυμουομένυς ὡς οὐχ αἱ φύσεις αἱ τῶν πραγμάτων ...(Versione tratta da Isocrate, Panatenaico, 12 253)
Bisogna lodare e onorare coloro che usano ciò che hanno appreso in modo legale e giusto, mentre bisogna biasimare e odiare coloro che commettono errori e praticano azioni malvagie, e (bisogna) guardarsi dal loro comportamento, tenendo presente che non sono le nature delle cose a beneficiarci o a danneggiarci, ma sono gli usi e le azioni degli uomini che sono le cause di tutto ciò che ci accade. E si potrebbe comprendere questo da ciò che è sempre lo stesso in ogni luogo e in nessun luogo differisce: per alcuni è utile, per altri dannoso. E questo stesso discorso si potrebbe adattare anche sulle armonie, infatti anche queste per natura non sono dissimili da ciò che è stato detto, ma alcune di esse le troveremmo (le potremmo trovare) come causa di molti beni, altre dei più grandi mali e delle sventure.
(By Vogue)