Δημόκριτον τὸν Ἀβδηρίτην λέγουσι διὰ γῆρας βουλευόμενον ἀποθνῄσκειν ὑφαιρεῖν τῆς τροφῆς καθ᾿ ἑκάστην ἡμέραν. Ἐπεὶ δὲ αἱ τῶν Θεσμοφορίων ἡμέραι ἐπῄεσαν, φοβουμένων τῶν οἰκείων γυναικῶν τὸν θάνατον τοῦ ἀνδρὸς κατὰ τὴν πανήγυριν, ἐπείθετο τὴν προαίρεσιν ἀναβάλλεσθαι ἀλλ᾽ ἐκέλευε ταῖς γυναιξὶν μέλιτος ἀγγεῖον αὐτῷ  πλησίον παρατιθέναι. Διέζην οὕτως ἡμέρας ἱκανὰς ὁ ἀνήρ, τῷ μέλιτι μόνῳ χρώμενος· μετὰ δὲ τὰς ἡμέρας τῆς ἑορτῆς βασταχθέντος τοῦ μέλιτος ἀπέθνῃσκεν. Ἔχαιρε δὲ ὁ Δημόκριτος ἀεὶ τῷ μέλιτι καὶ πρὸς τὸν ἐρωτώμενον πῶς ἂν ὑγιῶς οἱ ἄνθρωποι διάγοιεν ἔφη· «Εἰ τὰ μὲν ἐντὸς τοῦ σώματος μέλιτι βρέχοιεν, τὰ δ᾽ ἐκτὸς ἐλαίῳ». Καὶ τῶν Πυθαγορικῶν φιλοσόφων τροφὴ ἦν ἄρτος μετὰ μέλιτος. (dai Deipnosofisti di Ateneo, II-III sec. d. C. )

Si narra che Democrito l'Abderita, decidendo di morire per la vecchiaia, sottraeva ogni giorno del cibo. Ma poiché si avvicinavano i giorni delle Tesmoforie, e poiché le donne della famiglia (familiari, plurale) temevano la morte dell'uomo durante la festa, lo convinsero a rinviare la decisione, ed egli ordinò alle donne di porre vicino a lui un vaso di miele. L'uomo viveva (διαζάω) così per molti giorni, utilizzando solo il miele; ma dopo i giorni della festa, portato via il miele, moriva. Democrito gioiva (χαίρω, regge il dativo) sempre per il miele e, a chi gli chiedeva come gli uomini potessero vivere in buona salute, rispondeva: "[sottinteso: "potrebbero vivere in buona salute) Se ciò che è dentro il corpo fosse bagnato con miele e ciò che è fuori con olio". Era anche cibo dei filosofi pitagorici era pane con miele.
(By Vogue)