Κιθαρῳδὸς ἀφυὴς ἐν κονιατῷ οἴκῳ συνεχῶς ᾄδων καὶ ἀντηχούσης αὐτῷ τῆς φωνῆς ἐνόμιζεν ἑαυτὸν [...] ὅταν ἐπὶ τὰς πολιτείας ἀφικνῶνται, ἀφυεῖς εἰσιν.

Un citaredo incapace, cantando ininterrottamente in una casa imbiancata e mentre gli risuonava la voce, credeva di essere assolutamente armonioso. E quindi, esaltandosi per questo, decideva che bisognava darsi al teatro. Ma, giunto per esibirsi e poiché cantava davvero male, essendo colpito con delle pietre, veniva cacciato dal teatro. Così anche alcuni tra gli oratori credendo di essere qualcuno, quando giungono al governo (lett. : «agli impegni politici») sono degni di nulla. (by ilmurettodipaolo)