Νομίζω δὲ χρῆναί σε πάντας μὲν τιμᾶν τοὺς περὶ τῶν σοι πεπραγμένων ... τὸ δὲ τῶν ἄλλων γένος, ἢν διὰ σὲ βαρβαρικῆς δεσποτείας ἀπαλλαγέντες Ἑλληνικῆς ἐπιμελείας τύχωσιν.
Credo che tu debba onorare tutti coloro che parlano bene delle imprese da te compiute, ma ritenere che il più alto elogio te do diano coloro che giudicano la tua natura capace di gesta ancora più grandi di queste, pur così gloriose, e coloro che non si limitano a parlarti in modo lusinghiero al presente, ma che faranno ammirare le tue gesta ai posteri come quelle di nessun altro (uomo) delle passate generazioni. [...] Dunque c'è da riassumere ciò che ho già detto, perché tu abbia sott'occhio nel numero minore possibile di parole la sostanza dei miei consigli. Dico che tu devi beneficare i greci e regnare sui macedoni e dominare su quanti barbari puoi. Se farai così tutti ti saranno grati, i greci per i benefici che riceveranno, i macedoni se li governerai da re e non da tiranno, gli altri popoli se, liberati per opera tua da un despotismo barbarico, godranno della protezione greca. (Isocrate)