Lutatio Catulo consule tandem bello finis impositus est apud insulas, quibus nomen Aegatae, nec maior alias in mari pugna. Aderat quippe commeatibus, exercitus, propugnaculis, armis gravis hostium classis et in ea quasi tota Carthago; quod ipsum exitio fuit. Romana classis prompta, levis, expedita et quodam genere castrensis ad similitudinem pugnae equestris sic remis quasi habenis agebatur. Itaque momento temporis lacerate hostium rates totum inter Siciliam Sardiniamque pelagus naufragio suo operuerunt. Tanta denique fuit illa victoria, ut de excidendis hostium moenibus non quaereretur. Supervacuum visum est in arcem murosque saevire, cum iam in mari esset deleta Carthago.

Dal console Lutazio Catulo fu allora posta fine alla guerra presso le isole chiamate Egadi, e non ci fu una più grande battaglia navale. Si avvicinava infatti una poderosa flotta dell'esercito nemico con rifornimenti, difese e armi e in essa quasi tutta Cartagine; il che fu causa di rovina. La flotta romana era risoluta, leggera, agile e adatta per ogni tipo di combattimento terrestre e assimilabile ad uno scontro con la cavalleria, cosicché i remi venivano manovrati quasi come briglie. E così in brevissimo tempo le disperse navi dei nemici aprirono con il loro naufragio tutto il mare posto fra la Sicilia e la Sardegna. Tanto grande fu infatti quella vittoria che non fu necessario abbattere le mura dei nemici. Del tutto inutile fu giudicato infierire sulla rocca e sulle mura, essendo già stata distrutta Cartagine nel mare