LE DISGRAZIE NON VENGONO MAI SOLE
VERSIONE DI GRECO di Erodoto
Αὐτόϛ δἐ ἔχων Λεσβίους ἐς Χίον ἒπλεε ...
TRADUZIONE

Si recò egli stesso a Chio assieme a dei Lesbi. A Le Cave, località nel territorio di Chio, attaccò una guarnigione che gli vietava l'accesso; ne uccise parecchi; i rimanenti Chii, malridotti co m'erano per via del recente scontro navale, li sopraffece con i suoi Lesbi muovendo da Policne, sull'isola. Di solito il dio invia dei segni premonitori, quando gravi sciagure stiano per abbattersi su una città e su un popolo. Anche per i Chii in effetti, si erano avuti presagi clamorosi. Di un coro di cento giovanetti inviato a Delfi, avevano fatto ritorno solamente in due, gli altri novantotto se li era presi e portati via un'epidemia. In città, in quello stesso periodo, poco prima della battaglia, il tetto di una scuola crollò sugli scolari che imparavano a leggere e a scrivere, tanto che di centoventi ragazzi se ne salvò uno solo. Questi segni il dio mandò loro! Più tardi gli capitò la battaglia navale che li mise in ginocchio. A essa si aggiunse Istieo con i suoi Lesbi che sottomise facilmente i Chii, in cattive condizioni com'erano.