An domicilium Romae non habuit is, qui tot annis ante civitatem datam sedem omnium rerum ac fortunarum suarum Romae conlocavit? At non est professus. Immo vero eis tabulis professus, quae solae ex illa professione conlegioque praetorum obtinent publicarum tabularum auctoritatem. Nam--cum Appi tabulae neglegentius adservatae dicerentur; Gabini, quam diu incolumis fuit, levitas, post damnationem calamitas omnem tabularum fidem resignasset--Metellus, homo sanctissimus modestissimusque omnium, tanta diligentia fuit, ut ad L. Lentulum praetorem et ad iudices venerit, et unius nominis litura se commotum esse dixerit. In his igitur tabulis nullam lituram in nomine A. Licini videtis.
Forse che questo non ebbe un domicilio a Roma, che tanti anni prima che fosse data la cittadinanza collocò la sede di tutte le sue cose e di tutte le sue fortune a Roma? Ma non è registrato. Anzi in verità in questi registri è registrato, che soli dimostrano l'autorità dei registri pubblici tra quelle nell'ufficio e associazione dei pretori. Infatti – essendo i registri di Appio stati detti conservati in modo molto negligente; la leggerezza di Gabino, che fu a lungo incolume, dopo la condanna, la disgrazia annullò tutta l'autorità dei registri – Metello, l'uomo più pio e modesto fra tutti, fu di tanta grande diligenza, che venne dal pretore Lucio Lentulo e dai giudici, e disse di essere agitato per la cancellatura di un solo nome. Infatti, in questo registro vedete nessuna cancellatura nel nome di Aulo Licinio.