- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: versioni di Cesare
- Visite: 2
ita ancipiti proelio diu atque acriter pugnatum est. Diutius cum sustinere nostrorum impetus non possent, alteri se, ut coeperant, in montem receperunt, alteri ad impedimenta et carros suos se contulerunt. Nam hoc toto proelio, cum ab hora septima ad vesperum pugnatum sit, aversum hostem videre nemo potuit. Ad multam noctem etiam ad impedimenta pugnatum est, propterea quod pro vallo carros obiecerunt et e loco superiore in nostros venientes tela coiciebant et non nulli inter carros rotasque mataras ac tragulas subiciebant nostrosque vulnerabant. Diu cum esset pugnatum, impedimentis castrisque nostri potiti sunt. Ibi Orgetorigis filia atque unus e filiis captus est. Ex eo proelio circiter hominum milia CXXX superfuerunt eaque tota nocte continenter ierunt ; in fines Lingonum die quarto pervenerunt, cum et propter vulnera militum et propter sepulturam occisorum nostri eos sequi non potuissent. Caesar ad Lingonas litteras nuntiosque misit, ne eos frumento neve alia re iuvarent: qui si iuvissent, se eodem loco quo Helvetios habiturum. Ipse triduo intermisso cum omnibus copiis eos sequi coepit.
Così, si combatté su due fronti a lungo e con accanimento. Alla fine, quando non...
Autore: Cesare
VERSIONE COMPLETA - CLICCA QUI
Leggi tutto: Gli Elvezi sconfitti da Cesare (Versione di latino Cesare)
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: versioni di Cesare
- Visite: 2
Dum haec a Caesare geruntur, Treveri magnis coactis peditatus equitatusque copiis Labienum cum una legione, quae in eorum finibus hiemaverat, adoriri parabant, iamque ab eo non longius bidui via aberant, cum duas venisse legiones missu Caesaris cognoscunt. Positis castris a milibus passuum XV auxilia Germanorum esspectare constituunt. Labienus hostium cognito consilio sperans temeritate eorum fore aliquam dimicandi facultatem praesidio quinque cohortium impedimentis relicto cum viginti quinque cohortibus magnoque equitatu contra hostem proficiscitur et mille passuum intermisso spatio castra communit. Erat inter Labienum atque hostem difficili transitu flumen ripisque praeruptis. Hoc neque ipse transire habebat in animo neque hostes transituros existi mabat. Augebatur auxiliorum cotidie spes. Loquitur in concilio palam, quoniam Germani appropinquare dicantur, sese suas exercitusque fortunas in dubium non devocaturum et postero die prima luce castra moturum.
i Treveri, raccolte ingenti forze di fanteria e cavalleria, preparavano l'attacc...
Autore: Cesare
VERSIONE COMPLETA - CLICCA QUI
Leggi tutto: Tutti aspettano i rinforzi (Versione di latino Cesare)
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: versioni di Cesare
- Visite: 2
Ex his omnibus longe sunt humanissimi qui Cantium incolunt, quae regio est maritima omnis, neque multum a Gallica differunt consuetudine. Interiores plerique frumenta non serunt, sed lacte et carne vivunt pellibusque sunt vestiti. Omnes vero se Britanni vitro inficiunt, quod caeruleum efficit colorem, atque hoc horridiores sunt in pugna aspectu; capilloque sunt promisso atque omni parte corporis rasa praeter caput et labrum superius. Vxores habent deni duodenique inter se communes et maxime fratres cum fratribus parentesque cum liberis; sed qui sunt ex his nati, eorum habentur liberi, quo primum virgo quaeque deducta est.
Le popolazioni di gran lunga più civili sono quelle che abitano il Canzio, una regione totalmente marittima, e i loro costumi non sono molto diversi da quelli dei Galli. Gli abitanti dell'interno, per la maggior parte, non seminano frumento, ma si nutrono di latte e carne e si coprono con pelli. Tutti i Britanni, poi, si colorano con il guado, che tinge d'azzurro, e questo dà loro in battaglia un aspetto più terrificante; portano i capelli lunghi e si radono ogni parte del corpo tranne la testa e il labbro superiore. Vivono in gruppi di dieci o dodici persone, con le donne in comune, specialmente fratelli con fratelli e genitori con figli. I bambini che nascono da queste unioni sono considerati figli di chi si è unito per primo alla madre quando era vergine.
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: versioni di Cesare
- Visite: 2
Helvetii omnium rerum inopia adducti legatos de deditione ad eum miserunt. Qui c...
Agli Elvezi mancava tutto il necessario per proseguire la guerra, perciò inviarono degli ambasciatori a offrire la resa. Cesare era ancora in marcia quando gli si fecero incontro; si gettarono ai suoi piedi e gli chiesero pace, piangendo e supplicando. Cesare ordinò agli Elvezi di aspettarlo dove adesso si trovavano, ed essi obbedirono. Appena giunto, chiese la consegna degli ostaggi, delle armi e degli schiavi fuggiti. Mentre gli Elvezi stavano ancora provvedendo alla ricerca e alla raccolta, scese la notte, nelle prime ore della quale circa seimila uomini della tribù dei Verbigeni lasciarono l'accampamento degli Elvezi e si diressero verso il Reno e i territori dei Germani: forse temevano di essere uccisi, una volta consegnate le armi, oppure speravano di salvarsi, pensando che in mezzo a tanta gente che si era arresa la loro fuga potesse rimanere nascosta o passare del tutto inosservata.
VERSIONE COMPLETA - CLICCA QUI
Leggi tutto: Gli Elvezi si arrendono (Versione di latino Cesare)
- Dettagli
- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: versioni di Cesare
- Visite: 2
Basilus ut imperatum est facit. Celeriter contraque omnium opinionem confecto it...
Basilo agisce come (gli) è stato ordinato. Effettuata la marcia celermente e stupisce, contro l'aspettativa di tutti, molti che non se lo aspettano nei campi. Con la loro indicazione si dirige contro lo stesso Ambiorige, nel luogo in cui si diceva che fosse con pochi soldati. Molto sia in tutte le cose, sia in tattica militare può la Fortuna. Infatti accadde per grande casualità, che capitasse proprio su di lui incauto e pure impreparato, e che il suo arrivo fosse visto da tutti prima che la fama e la notizia venisse arrecata, e così di grande fortuna, tolto ogni apparato militare che aveva attorno a sé, essendo stati catturati carri e cavalli, che lui sfuggisse alla morte. Ma questo avvenne perché, essendo l'abitazione circondata da una selva, come sono per lo più le case dei Galli, che per evitare il caldo generalmente cercano le vicinanze di selve e fiumi, i suoi compagni e famigliari in un luogo ristretto sostennero un poco l'attacco dei nostri cavalieri Mentre questi combattevano, uno dei suoi lo mise a cavallo, le selve lo protessero. Così sia per affrontare il pericolo sia per evitarlo molto valse la Fortuna.
VERSIONE COMPLETA - CLICCA QUI
Leggi tutto: Un agguato riuscito a metà (Versione di latino Cesare)