I 30 TIRANNI CERCANO DI TOGLIERE DI MEZZO TERAMENE, CONSIDERANDOLO UN OSTACOLO ALLE LORO NEFANDEZZE
VERSIONE DI GRECO di Senofonte
TRADUZIONE dal libro Greco nuova edizione
Tούτων δὲ γενομένων, ὡς ἐξὸν ἤδη ποιεῖν αὐτοῖς ὅ τι βούλοιντο, πολλοὺς μὲν ἔχθρας ἕνεκα ἀπέκτεινον, πολλοὺς δὲ χρημάτων. ἔδοξε δ᾽ αὐτοῖς, ὅπως ἔχοιεν καὶ τοῖς φρουροῖς χρήματα διδόναι, καὶ τῶν μετοίκων ἕνα ἕκαστον λαβεῖν, καὶ αὐτοὺς μὲν ἀποκτεῖναι, τὰ δὲ χρήματα αὐτῶν ἀποσημήνασθαι. ἐκέλευον δὲ καὶ τὸν Θηραμένην λαβεῖν ὅντινα βούλοιτο. ὁ δ᾽ ἀπεκρίνατο· Ἀλλ᾽ οὐ δοκεῖ μοι, ἔφη, καλὸν εἶναι φάσκοντας βελτίστους εἶναι ἀδικώτερα τῶν συκοφαντῶν ποιεῖν. ἐκεῖνοι μὲν γὰρ παρ᾽ ὧν χρήματα λαμβάνοιεν ζῆν εἴων, ἡμεῖς δὲ ἀποκτενοῦμεν μηδὲν ἀδικοῦντας, ἵνα χρήματα λαμβάνωμεν; πῶς οὐ ταῦτα τῶι παντὶ ἐκείνων ἀδικώτερα; οἱ δ᾽ ἐμποδὼν νομίζοντες αὐτὸν εἶναι τῶι ποιεῖν ὅ τι βούλοιντο, ἐπιβουλεύουσιν αὐτῶι, καὶ ἰδίαι πρὸς τοὺς βουλευτὰς ἄλλος πρὸς ἄλλον διέβαλλον ὡς λυμαινόμενον τὴν πολιτείαν. καὶ παραγγείλαντες νεανίσκοις οἳ ἐδόκουν αὐτοῖς θρασύτατοι εἶναι ξιφίδια ὑπὸ μάλης ἔχοντας παραγενέσθαι, συνέλεξαν τὴν βουλήν
TRADUZIONE n. 1
Essendo accaduto ciò, come se fosse lecito ciò che immediatamente volevano fare a loro, uccidevano molti per odio e altri per le ricchezze. Sembrò loro opportuno che, per avere le ricchezze da dare alle guarnigioni, ciascuno prendesse uno dei Meteci, lo uccidesse e sequestrasse le sue ricchezze. Chiesere anche che Teramene catturasse chiunque volesse. E quello rispose: "Ma non mi sembra - diceva - che sia onesto che quelli che affermano di essere i migliori facciano cose più ingiuste dei calunniatori. Infatti questi permettevano di vivere a quelli a cui prendevano le ricchezze, ma noi uccideremmo chi non ha commesso ingiustizia per sottrargli i soldi? In che modo queste cose non sarebbero in tutto più ingiuste delle loro? E quelli, pensando che lui fosse di ostacolo a ciò che volevano fare, tramarono contro di lui, e in privato, presso i membri del consiglio, l'uno presso l'altro, lo incolpavano di rovinare il governo. E accordandosi con dei giovani che sembrarono loro essere molto temerari affinché venissero tenendo i pugnali sotto l'ascella, radunarono il consiglio.
traduzione n. 2
Dopo di che, come se potessero ormai compiere ciò che volevano, mandarono a morte molti per rancore personale e molti altri per confiscarne i beni. Decretarono inoltre, per avere di che pagare il presidio, che ciascuno di loro arrestasse un meteco, 48 lo facesse giustiziare e ne confiscasse i beni. Ordinarono anche a Teramene di arrestare chi volesse. «Non mi sembra giusto» rispose egli «che noi, che pretendiamo di essere i migliori, commettiamo delitti peggiori dei sicofanti. Questi, infatti, lasciavano almeno in vita coloro ai quali sottraevano i beni, mentre noi ci metteremo a uccidere chi non ha commesso alcun misfatto solo per rapinarlo?» Considerandolo un ostacolo alla loro libertà d'azione, i Trenta tramarono allora contro di lui, accusandolo in privato chi presso l'uno chi presso l'altro dei membri del Consiglio di volere la rovina dello stato. Raccomandarono quindi a dei giovani che sembravano loro particolarmente audaci di venire con un pugnale nascosto sotto l'ascella, e convocarono il Consiglio.