Divinum fuit sine ullo dubio certamen quod inter nonnullos deos olim provocatum est. Nam pugna quam Cyclopes et Gigantes bellaverunt contra Titanos diu anceps fuit. Sed ex improviso apparuit Iuppiter, deum rex, qui sibi et aliis victoriam paravit. Quisnam autem deorum regem hominumque patrem superat? Iuppiter enim, sine ulla mora, iactavit nonnula fulmina contra illos inimicos qui maiore vi quam aliorum pugnabant. Quae fuit eorum caedes! Alii eorum cadunt, alii saucii in fugam vertunt. Ipse Iuppiter Titanos praecipitavit in atrum Tartarum. Nemo Iovis iram eiusque sociorum vitare potuit. Ita inter deos revertit pax et omnes beate vixerunt.
Senza dubbio fu soprannaturale la lotta che, tra alcuni dei, scoppiò un giorno. Infatti la battaglia che i Ciclopi ed i Giganti combatterono contro i Titani, per lungo tempo fu incerta. Ma, all'improvviso, apparve Giove, il re degli dei, che procurò la vittoria per se stesso e per gli altri. Chi mai supera il re degli dei e padre degli uomini? Giove infatti, senza alcun indugio, scagliò dei fulmini contro quei nemici che combattevano con forza maggiore rispetto agli altri. Quale fu la loro strage! Alcuni di essi perirono, altri feriti furono messi in fuga. Lo stesso Giove gettò giù, nel buio Tartaro, i Titani. Nessuno potè evitare l'ira di Giove e dei suoi compagni. Così tra gli dei ritornò la pace e tutti vissero felicemente.