Gli uomini primitivi non possedevano dimore fisse, ma abitavano in caverne oscure, dove si procuravano un sicuro rifugio dai fulmini, dalla violenza delle piogge, e dai freddi dell'inverno. Nelle notti estive riposavano sotto i rami, di tanto in tanto prendevano anche sonno sui rami degli alberi. Conducevano una vita primitiva e selvatica, e non praticavano il commercio; ogni giorno, infatti, vagavano per i boschi, e placavano la fame per mezzo dei pesci, o della carne delle bestie, o delle ghiande. Coprivano i corpi per mezzo delle pelli degli animali selvatici. Successivamente, poco alla volta, dagli esseri umani venne abbandonato uno stile di vita tanto primitivo: infatti, vennero costruite da tutti piccole capanne vicine ai fiumi. Poi, tutti impararono a coltivare e a pascolare le greggi, e fondarono i primi villaggi. Così si arrivò allo sviluppo delle città.
Prisci homines certas sedes non habebant sed in obscuris speluncis habitabant ubi sibi tutum refugiu
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- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: MONITOR - versioni latino tradotte
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