Narciso, figlio del fiume Cefiso, eccelleva di gran lunga tra gli altri fanciulli per l'eccezionale bellezza, ma rifiutava tutte le fanciulle e le ninfe non si dedicava a nessuna, si dava tutto alla caccia e compiva sacrifici a una sola delle dee, Diana. Un giorno il bel Narciso vagava per i fitti boschi e per le aspre cime e, alla fine, giungeva alle chiare acque di un tranquillo fiume. Nessuna bestia o uccello agitava i chiari flutti dell'argenteo fiume e nessun ramo dalla pianta cadeva dall'alto. Il fanciullo si trattiene presso il fiume e appoggia le labbra all'acqua, ma immediatamente si ferma sconcertato: vede il volto stupendo e la sua straordinaria bellezza nell'acqua immobile e si meraviglia.
Narciso (I)
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- Scritto da Anna Maria Di Leo
- Categoria: LATINO A SCUOLA LATINO A CASA versioni tradotte
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