Post haec Commodus omnia Perenni tradidit. Nam, dum Commodus deliciis voluptatibusque vacat, Perennis ipse curis incumbebat; hoc Commodus laetanter accepit....

Dopo tali avvenimenti Commodo consegnò ogni cosa a Perenne. Infatti, mentre Commodo vagava tra le delizie e i piaceri, lo stesso Perenne incombeva nelle preoccupazioni: Commodo accolse ciò con gioia. Dunque Commodo vivendo con tale regola si abbandonava alla sfrenatezza nel palazzo con trecento concubine tra i banchetti e i bagni. Durante questi momenti con l'abito del ministro dei sacrifici immolava le vittime. Talvolta combatteva nell'arena con le rudi e lucenti spade, tra i camerieri e i gladiatori. Allora tuttavia Perenne rivendicò tutte quante le cose per se stesso: distrusse molti, spogliò moltissimi, sovvertì ogni diritto, spinse ogni preda nel seno. Lo stesso Commodo invece uccise la sorella Lucilla, dopo che l'aveva inviata a Capri. Nello stesso tempo anche Claudio fu ucciso e molti altri senatori furono tolti di mezzo senza processo, anche le donne ricche. Tra le province alcuni accusati da Perenne per la ricchezza, furono spogliati o anche uccisi. Inoltre quella dimora dei Quintilii fu tutta quanta estinta. Invece i consoli Emilio Iuncto e Attilio severo furono mandati in esilio. E verso molti altri s'incrudelì in modo diverso.
(By Maria D. )

Versione tratta da Historia Augusta

COMPRENSIONE E ANALISI