Chi si disinteressa degli affari pubblici è un cittadino inutile Versione greco Tucidide traduzione libro remata
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Fine della versione: apotrepomenoi ek ton kindunon

Amiamo il bello con misura e amiamo il sapere senza debolezza: usiamo la ricchezza più per opportunità di azione che per vanto di parole, e l'essere povero non è umiliante ammetterlo ma è più umiliante il non cercare di liberarsene per mezzo dell'agire. C'è in noi contemporaneamente la cura degli affari privati e di quelli pubblici e pur educandoci ognuno ad una attività, è in noi il conoscere gli interessi pubblici non poco; noi soli infatti non consideriamo colui che non partecipa alla vita pubblica un uomo impegnato ma inutile; e noi stessi giudichiamo o discutiamo correttamente le questioni, considerando non già i discorsi un danno per l'agire, (ma un danno è) il non essere informati del discorso prima di arrivare con l'azione a ciò che si deve (fare). Anche in ciò differiamo: agiamo con audacia e sappiamo ragionare freddamente su ciò che stiamo per affrontare, mentre per gli altri l'ardimento nasce dall'ignoranza, e la riflessione porta titubanza. Giustamente dovrebbero essere considerati coloro che hanno la maggiore forza d'animo quelle persone che conoscono con estrema chiarezza ciò che è terribile e piacevole, e che ciò nonostante non si sottraggono ai pericoli.